5%

fatturato investito in R&D

Il nuovo non arriva da solo. Siamo noi a farlo. Ora. Sangalli spa attraverso il laboratorio ormai attivo da più di 20 anni combina innovazione e conoscenza del settore per fornire ai propri clienti un prodotto sempre all’avanguardia.

Studio di nuovi processi produttivi

L’utilizzo di nuove tecnologie, come gli aggregati riciclati e gli additivi di varia natura (liquidi o solidi), rende necessaria una costante evoluzione nello sviluppo di processi produttivi del conglomerato bituminoso. Questi ultimi vanno preventivamente studiati e affinati, per permetterci di apportare le opportune modifiche alla produzione e ottimizzarne l’utilizzo e la gestione di nuovi materiali in fase di produzione.

Controllo materie prime

Le materie prime utilizzate sono molto importanti, perché determinano il risultato finale della produzione. Per questo monitoriamo e controlliamo attivamente ogni materia prima in ingresso per avere un primo parametro che permetta di stabilire immediatamente la loro qualità.

Studio di nuove tecnologie e nuovi materiali

Anche nel settore dei conglomerati bituminosi, la tecnologia progredisce incessantemente e noi vogliamo sempre essere al passo con le ultime evoluzioni continuando attivamente a testare e mettere a punto nuovi tipi di conglomerato, utilizzando le ultime tecnologie innovative.

Controllo qualitativo del prodotto finito

Nella nostra azienda, la qualità della produzione, è molto importante. Per questo motivo, il nostro laboratorio interno esegue la verifica qualitativa del conglomerato bituminoso.

L’esecuzione di queste analisi permette di verificare sia la qualità delle materie prime in ingresso (che saranno poi destinate al processo di produzione del conglomerato bituminoso) sia dei nostri prodotti in uscita.

Per raggiungere questo obiettivo e per garantire l’attendibilità dei risultati ottenuti, le nostre attrezzature e i nostri strumenti di laboratorio vengono costantemente calibrati secondo scadenze prefissate e stabilite del costruttore, in modo da garantirne sempre efficienza e precisione. Le attrezzature vengono costantemente aggiornate e implementate con apparecchiature più innovative e/o con attrezzature che consentono di spaziare in ambiti di controllo più specifici a seconda delle esigenze aziendali e delle richieste dei capitolati in vigore.


METODI DI PROVA – Aggregati
Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggregati:
  • UNI EN 933-1:1999

Determinazione della distribuzione granulometrica – Analisi granulometrica per stacciatura.

  • UNI EN 933-3:2004

Determinazione della forma dei granuli – Indice di appiattimento.

Prove per determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli aggregati:
  • UNI EN 1097-2:1999

Metodi per la determinazione della resistenza alla frammentazione.

  • UNI EN 1097-5:2000

Determinazione del contenuto d’acqua per essiccazione in forno ventilato.

  • UNI EN 1097-6:2002

Determinazione della massa volumica dei granuli e dell’assorbimento d’acqua.

METODI DI PROVA – Bitume e leganti bituminosi
  • UNI EN 58:2005

Campionamento di leganti bituminosi.

  • UNI EN 1425:2006

Caratterizzazione delle proprietà sensoriali.

  • UNI EN 1426:2002

Determinazione della penetrazione con ago.

  • UNI EN 1427:2002

Determinazione del punto di rammollimento – Metodo biglia e anello.

  • UNI EN 1428:2002

Determinazione del contenuto di acqua nelle emulsioni bituminose – Metodo di distillazione azeotropica.

  • UNI EN 1429:2002

Determinazione del residuo alla setacciatura di emulsioni bituminose e determinazione della stabilità allo stoccaggio per setacciatura

  • UNI EN 12594:2002

Preparazione dei campioni di prova.

  • UNI EN 12846:2004

Determinazione del tempo di efflusso di emulsioni bituminose con viscosimetro a efflusso.

  • UNI EN 12847:2004

Determinazione della tendenza alla sedimentazione di emulsioni bituminose.

  • UNI EN 12850:2004

Determinazione del potere di pH delle emulsioni bituminose.

  • UNI EN 13075-1:2004

Determinazione del comportamento alla rottura – Determinazione dell’indice di rottura di emulsioni bituminose cationiche, metodo del filler minerale.

  • UNI EN 13357:2004

Determinazione del tempo di efflusso dei cut-back e dei bitumi flussati.

  • UNI EN 13398:2004

Determinazione del ritorno elastico di un bitume modificato.

 

METODI DI PROVA – Conglomerati bituminosi
Miscele bituminose – Metodi di prova per conglomerati bituminosi a caldo:
  • UNI EN 12697-1:2006

Parte 1: Contenuto di legante solubile.

  • UNI EN 12697-2:2003

Determinazione della granulometria.

  • UNI EN 12697-3:2005

Parte 3: Recupero del bitume: evaporatore rotante.

  • UNI EN 12697-5:2003

Determinazione della massa volumica massima.

  • UNI EN 12697-6:2003

Determinazione della massa volumica in mucchio di provini bituminosi.

  • UNI EN 12697-8:2003

Determinazione delle caratteristiche dei vuoti di provini bituminosi.

  • UNI EN 12697-13:2002

Misurazione della temperatura.

  • UNI EN 12697-17:2004

Parte 17: Perdita di particelle del provino di asfalto poroso.

  • UNI EN 12697-23:2006

Parte 23: Determinazione della resistenza a trazione indiretta di provini bituminosi.

  • UNI EN 12697-27:2002

Campionamento.

  • UNI EN 12697-28:2002

Preparazione dei campioni per la determinazione del contenuto di legante, di acqua e della gradazione.

  • UNI EN 12697-29:2003

Determinazione delle dimensioni dei provini di bitume.

  • UNI EN 12697-30:2004

Parte 30: Preparazione del provino mediante compattatore a impatto.

  • UNI EN 12697-31:2004

Parte 31: Preparazione del provino con pressa giratoria.

  • UNI EN 12697-34:2004

Parte 34: Prova Marshall.

  • UNI EN 12697-36:2006

Parte 36: Determinazione dello spessore di una pavimentazione bituminosa.

  • UNI EN 12697-39:2004

Parte 39: Contenuto di legante mediante ignizione.